VOCABOLI DI USO COMUNE RIGUARDANTI LA LAGUNA VENETA

(In dialetto veneto)

BARENA

Terreno di natura consistente, emergente dagli specchi lagunari anche durante le comuni alte maree, sul quale si sviluppa la caratteristica vegetazione delle maremme che sopporta le concentrazioni saline. 

BARO

Viluppo di alghe ed altre piante acquatiche che cresce specialmente nei fondi dei canali morti o poco attivi e negli specchi lagunari a basso fondale 

BRICCOLA

Pali riuniti in gruppo con catene, infissi al margine dei canali navigabili per la loro segnalazione o per ormeggio delle barche. 

CANALE

Generalmente si indica con tale voce il canale lagunare che ha sempre il tirante d’acqua necessario per la navigazione.

 

CAPAROZZOLO

Sotto tale denominazione attualmente viene identificata la Vongola verace (Tapes decussatus e Tapes philippinarum= semidecussatus). Nel passato erano distinte  ben due specie come Caparozzolo dal scorso grosso= Tapes decussatus e

Capparozzolo

 Caparozzolo dal scorso fin= Scrobicularia piperata: quest’ultima attualmente sembra del tutto scomparsa dall’intera laguna di Venezia. In questi ultimi anni introdotta dall’uomo, è presente un’altra specie, di provenienza esotica, che sta via via soppiantando altri bivalvi: il Tapes semidecussatus o Vongola verace filippina

CASON o CASON DE VAE

Costruzioni isolate presenti nelle lagune venete e utilizzate da secoli per dimora dei pescatori e per ausilio delle attività di vallicoltura. I casoni della laguna di Venezia sono solitamente in muratura e talvolta di un certo pregio artistico. Nelle lagune di Marano – Grado e di Carole i casoni sono costruiti, invece, con tetto e pareti in legno e cannuccia palustre; un tempo, nelle zone di gronda della laguna di Venezia, esistevano costruzioni simili, ma con le pareti di legno e fango.

 

 

 

 

 

 

 

Cason de vae

CAVANA

Ricovero coperto o scoperto per le piccole barche da pesca, da trasporto e per motoscafi.

COA DEL GHEBBO

Ramo terminale del ghebbo che si perde nelle paludi.

DOSANA

Riflusso.

DAMA

Gruppo di pali aventi al centro un palo emergente sugli altri per l’indicazione della confluenza di due canali o del termine dei canali.

GHEBBO

Fossa o alveo naturale nel quale si trova sempre (salvo in caso di basse maree eccezionali) un tirante d’acqua, non sufficiente però alla navigazione. I ghebbi sono le arterie di alimentazione degli specchi d’acqua lagunari.

GRISIOLE

Prendono tale nome le stuoie realizzate con arelle, cioè gli steli di cannuccia palustre, utilizzate in vario modo nella vallicoltura.

LAGUNA MORTA

Parte della laguna più vicina alla terraferma, caratterizzata da terreni salmastri – le barene – al livello o di poco emergenti dalla comune alta marea; barene frastagliate in tutti i sensi da canali e da tagli, meno profondi.

LAGUNA VIVA

Parte della laguna più prossima alle bocche di alimentazione, caratterizzata da una rete di canali che alimenta specchi d’acqua quasi sempre coperti dalle acque di marea.

LIO O LIDO

Cordone litoraneo che separa la laguna dal mare.

MARUBIO

L’avvicinarsi, specie in estate, di un temporale o fortunale.

MEDA

Meda o palo infisso isolato a segnalazione del canale navigabile.

MORTO D’ACQUA

Periodo durante il quale l’ampiezza di marea, ovvero la differenza tra un’alta e la bassa marea successiva, è minima.

 

MURAZZI

Grandiose dighe in difesa del litorale contro l’effetto distruttore delle onde del mare, eseguite fra il 1744 ed il 1782, formate da grossi massi di pietra d’Istria e malta pozzolanica.

OMO DE COMANDO

Capovalle, cioè il “fattore” della valle da pesca, ovvero l’amministratore.

PALUO O PALU’

Spazio lagunare coperto da poca acqua, col fondo fangoso e molle sul quale prolificano le alghe e che può emergere in parte o completamente durante le basse maree.

SACCA

Spazio più o meno ampio dal quale l’acqua entra ed esce da uno stesso imbocco. Chiamasi pure Sacca il luogo di deposito dei fanghi provenienti dagli scavi dei canali lagunari e dei rovinacci od altri materiali di rifiuto provenienti dalle demolizioni di edifici, che con il passare del tempo si trasforma in isola.

SCOMENZERA

Canale artificiale di comunicazione fra lagune o fra due canali navigabili naturali.

SEVENTE

Flusso.

Squero di San Trovaso

SQUERO

Cantiere per riparazione e costruzione di barche.

STANCA

Istante tra il flusso e il riflusso, durante il quale l’acqua non ha moto; praticamente intervallo di tempo in cui l’acqua non ha un sensibile movimento nell’uno o l’altro senso.

TAIADA

Canale artificiale, scavato tra le barene, allo scopo di vivificazione della laguna morta.

Airone cinerino

VALLE

Specchio d’acqua delimitato e cintato da argini, da grisiole o da rete metallica, entro il quale si svolge l’allevamento del pesce o dei molluschi.

VELMA

Cordone o striscia di terreno esistente lungo le sponde dei canali e dei ghebbi, sopraelevata rispetto al fondo degli specchi lagunari vicini.

La velma non emerge in generale che nelle basse maree.